Art. 96.
Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.
Art. 90.
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.
Art. 88.
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.
13 febbraio 2011
Tanto per non dimenticare
Lady L
- Maria Stella Gelmini
"Radical chic è un'espressione idiomatica, mutuata dall'inglese, per definire gli appartenenti alla ricca borghesia che, al fine di seguire la moda del momento, per esibizionismo o per inconfessati interessi personali, ostentano idee anticonformistiche e tendenze politiche fortemente radicali, generalmente avulse o diametralmente opposte ai valori culturali e sociali del ceto di appartenenza."
- onnisciente Wikipedia
Ma su 60 milioni di italiani (tutti borghesi) una milionata e spicci che vuoi che sia.
2 febbraio 2011
1 febbraio 2011
Inchieste Mohicane
In quest'ultimo periodo fra vergini sacrificate e bunga bunga in discoteche sotterranee mi si è completamente stravolto il significato di "Dungeons & Dragons". Ma poi penso a Dumas padre e tra minorenni, prostitute, prostitute minorenni e via via così nell'orgia di fine impero (l'unica protezione ormai è una spirale hegeliana) mi domando dove lui cercherebbe la femme.
31 gennaio 2011
To hell and back
Tredici episodi di Hellcats nella poco segreta speranza di vedere qualche scena lesbo fra cheerleader (ma in effetti con 2 stagioni di Blue State Mountain mi sarei potuto accontentare) e poi all'improvviso salta una fuori una battuta. L'unico nerd della serie, assolutissimamente comprimario, la cui unica funzione è di non farci dimenticare che la nostra protagonista fa la cheerleader solo perché cosí c'ha la borsa di studio perché io da grande farólavvocato. Insomma il nerd, dopo aver rimorchiato una emogoth, va a chiedere un favore alla mamma della suddetta:
- "ho promesso che l'avrei fatto al posto di sua figlia ma, ecco vede, c'avrei la emogoth fra le mani"
- "ah"
- "la prego, si sente triste"
- "eh"
- "c'ha pure problemi col padre!"
- "ok ok lo faccio. Come hai detto che si chiama?"
- "Antigone".
30 gennaio 2011
GadgetZ
Io ci ho un blackberry. Ci avevo pure un iphone. Prima miriadi di altri telefoni smart (che si chiamano così perché non li metti più in tasca, li parcheggi). Insomma da bravo geek non mi sono mai fatto sfuggire il gadget e ogni volta grido al miracolo. Le mie cugine pure c'hanno gli iphonez e peró sentono la musica con gli ipod. Mi sono domandato per anni come mai solo nell'universo maschile riusciamo a capire le innumerevoli possibilità che ci offre uno strumento. Rimango sempre molto colpito, e talvola rassicurato, dal sapere che posso scrivere, leggere, sentire la musica, guardare video con un piccolo pezzo di plastica che posso portarmi dietro (parlo del telefono non della smart). Perché quindi le donne non entrano nella logica del "possibile" come me? Poi ho capito che del gadget non declinano il "possile" ma il "potere". Loro ci hanno il fidanzato
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